Gringoire, l’aria “lieta” di Parigi

Sabato scorso ho avuto l’opportunità di rivedere al LAC di Lugano, a quindici anni dalla prima volta, l’opera popolare di Riccardo Cocciante: Notre-Dame de Paris, la versione italiana. Ricordo ancora quando la vidi per la prima volta: mi trovavo al Teatro della Luna a Milano seduto in prima fila insieme ai miei genitori e a mio…

Ghino di Tacco

Ghino di Tacco fu un cavaliere e un fuorilegge italiano che nacque nella seconda metà del XIII secolo. Suo padre fu il conte Tacco di Ugolino, della nobile famiglia della Fratta appartenente al ramo dei Cacciaconti, un’importante casata della Repubblica di Siena. Nel 1200 in Italia due grandi fazioni si davano battaglia, i Guelfi e i Ghibellini: i…

Letteratura è musica

Per molto tempo sono stato convinto che leggere silenziosamente fosse la pratica migliore. Quando si affronta una pagina, si entra in intimità con essa e con il mondo narrato. I rumori, le chiacchiere, i brusii possono infastidire questa privacy. Nella pratica della lettura, il lettore ritaglia quel momento per sé. Niente e nessuno deve disturbare…

Una musica può fare

Chiediamo scusa ai nostri lettori per l’assenza. Per un motivo o per un altro, abbiamo dovuto prenderci una breve pausa. Gennaio è stato un mese molto intenso, ma ora che è finito siamo pronti a ricominciare. Visto che febbraio ci ha accolto con Sanremo, non si può non scrivere un articolo sulla musica del festival….

L’edera che ostacoli non ha

Sono un fan di Max Gazzé sin da quando cantava Il timido ubriaco a Sanremo nel 2000. L’ho riscoperto nel 2008 quando si presentò con il suo immancabile basso e Il solito sesso. Dopodiché decisi di acquistare il suo disco, Tra l’aratro e la radio. Ma, secondo il mio modestissimo parere, il suo miglior CD…

«Soffia!»

Il mostro fa parte del nostro immaginario letterario. Sono del pensiero che tutti i racconti che vale la pena di leggere presentano, in una qualche maniera, una forma di mostruosità: che si tratti di un malessere psicologico o di un assassino seriale o di una bestia titanica di forme fantasiose. Ma cosa ci affascina del…

“Elektra”: la forza di una donna. In scena a Lugano

Anzitutto, lo spettacolo mi è piaciuto. Moltissimo. Non credo sia opportuno scrivere o parlare di qualcosa che non ci abbia fatto emozionare o che, molto semplicemente, facesse pena. Quindi, eccoci qua: Elektra, dalla pièce di Hugo von Hofmannsthal secondo la regia di Andrea Novicov, in scena presso il Teatro Foce di Lugano l’8, il 9 e il…

Dal fango alle stelle

Nei foschi pomeriggi novembrini calpestati da continue piogge impertinenti ho riflettuto su alcuni personaggi a me molto cari. Personaggi che mi hanno fatto compagnia in giornate come queste, quando non si poteva uscire per il freddo e l’umido. Allora andavo nella mia stanza, brandivo un libro come fosse una lancia in giostra et voila: il viaggio cominciava. Riflettendo su…

Andata e ritorno

Lasciare la propria dimora verso mirabolanti imprese è qualcosa che affascina ognuno di noi. Dobbiamo ammetterlo, il pensiero di aprire la porta di casa e partire verso nuovi orizzonti è alquanto eccitante e, al contempo, terrificante. Molti sono i sognatori e in pochi mettono in pratica i loro desideri. Fortunatamente ci sono molti romanzi che…

Ristoranti giapponesi che poi sono cinesi

Niccolò Fabi sarà agli Studi Foce di Lugano mercoledì 16 novembre alle 21:30. Un’esperienza musicale che permetterà agli ascoltatori di immergersi pienamente nell’universo del cantautore romano, il quale ha dato tutto se stesso nel comporre le tracce del suo ultimo album: Una somma di piccole cose. Si tratta non di un disco comune, una semplice…

“Il reame senza corona”

Il Reame senza corona: ecco il mio primo romanzo rigorosamente fantasy. Non poteva essere altrimenti. Con il fantasy sono cresciuto e grazie al fantasy ho superato quella terribile fase di transizione nota a tutti (poveri noi!) come adolescenza. Iniziai a scarabocchiare le prime storielle sui quaderni delle scuole medie, immaginandomi eroi eccezionali e cavalieri senza…

Perché Hedera?

Perché mai chiamare in questo modo una rivista che vuole essere culturale e artistica? Cosa c’entra l’edera? Non si corre il rischio di scambiare la rivista culturale per una rassegna botanica? No. O forse sì. Poco importa, vi racconto una storia. Millenni fa, quando le città erano pura  utopia e il mondo una distesa verde accerchiata…